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Messaggioda MarioBros » 15/01/2010, 14:25

LA PRIMA COSA BELLA

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Genere: Commedia
Titolo originale: La prima cosa bella
Nazione: Italia
Anno produzione: 2010
Durata: 116'
Regia: Paolo Virzì
Cast: Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Dario Ballantini, Paolo Ruffini
Produzione: Motorino Amaranto, Medusa Film, Indiana Production Company
Distribuzione: Medusa Film
Sceneggiatura: Paolo Virzì, Francesco Bruni, Francesco Piccolo
Uscita: 15 gennaio

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ATTENZIONE :





Anna e i suoi figli
È l’estate del 1971, e Anna Michelucci viene eletta “La mamma più bella” nello stabilimento balneare di Livorno. Da quel momento, nel marito Mario si scatena una gelosia irrefrenabile, tanto da cacciare di casa la moglie e i figli Bruno e Valeria. Iniziano così le peripezie dei due bambini, che devono fare i conti anche con l’invidiosa zia Leda. Anna però mantiene la gioia di vivere e l’amore per la vita, sempre, in ogni circostanza, anche nei momenti più difficili.
Sono passati quasi quarant'anni da quel giorno d'estate del 1971. Siamo nel 2009 e Anna è malata di cancro, sono i suoi ultimi giorni di vita. Bruno torna a “salutare” la madre che, nonostante la fine imminente, è gioiosa e vivace come sempre. L'uomo questa volta non può scappare di fronte al passato, che nel volto della madre ammalata torna da lui...

Questa lunga storia d’amore
Un film sulla riconciliazione: con se stessi, con i propri affetti, con i propri luoghi. Un film sull’amore: quello incondizionato, quello ingombrante, quello preteso, quello soffocante e quello taciuto. Un film sulla famiglia come nucleo di vita sentimentale e sociale. Un film sulla capacità di sorridere, sempre.
Paolo Virzì torna a casa, torna a Livorno e mette a segno una pellicola sincera, affettiva, crepuscolare e ironica.
La prima cosa bella è davvero completo. Ottima regia, ottima scrittura e ottime interpretazioni. E’ un bel film italiano che, nel raccontare le vicende familiari di Bruno, Valeria e Anna Michelucci, si sofferma sulle logiche a volte impietose della provincia, sul fare cinema negli anni ’70, sull’evoluzione dei costumi, sulla voglia di vita e sulla capacità di “cantarla” senza che la miseria e i pregiudizi pieghino la gioia di esserci. Anna è una mamma che reclama a modo suo la propria dignità femminile, che crede nell’amore e che è sempre e soprattutto mamma dei suoi “bimbi”: Bruno e Valeria.
La prima cosa bella è un film che s’inserisce a pieno titolo nel filone della migliore commedia all’italiana. Si libera dalle strettoie delle microstorie di quartiere e dalle pastoie psicologiche di personaggi irrisolti, pur rimanendo totalmente radicata nella realtà del Bel Paese. E’ un film che merita di essere visto semplicemente perché è un bel film.
Forse può sembrare che l’ultima scena sia, seppure catartica, leggermente prevedibile, ma non è così. La pellicola di Virzì soprende per la naturalezza dei colpi di scena e per la spontaneità con cui sono raccontati. Anna accetta le durezze e gli imprevisti dell’esistenza, cercando di trasformarli agli occhi dei suoi bambini, ne elimina la brutalità. Bruno però ha uno sguardo adulto, imbronciato, e non accetta la favola; con la madre ha un rapporto conflittuale, non la capisce, ma la ama. Da grande è un uomo che non riesce a essere felice, un uomo che scappa da tutto: solo alla fine è in grado di apprendere la lezione della madre e si lascia andare a se stesso. Anche Valeria accoglie intimamente l’insegnamento di Anna, rifiutando un amore comodo, ma stanco.
Bella la fotografia di Nicola Pecorini, che attraverso le differenti tonalità di luce mette in evidenza epoche e sentimenti. Bravissimi gli attori. Valerio Mastandrea (Bruno), comico e drammatico insieme, è un’anima divisa in due; Claudia Pandolfi (Valeria) è perfetta; irresistibile Stefania Sandrelli (Anna nel 2009) e straordinaria Micaela Ramazzotti (Anna dal 1970 al 1980), che riesce a tratteggiare la gioia e la malinconia della protagonista. Un plauso va come sempre al grande Marco Messeri e alla promessa Francesco Papalino.
Per chi ama i bei film italiani.
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